mercoledì 28 marzo 2012

W.H. Special Cosmetics 2: 
Mascara Vamp Pupa


What 


MascaraVamp è la nuova trovata di Pupa: un mascara rivoluzionario che dona uno sguardo da star.La forma sinuosa dell'applicatore dona alle ciglia un volume smisurato, rendendo le ciglia spesse, piene e fittissime, quasi come se fossero delle ciglia finte.


Oltre al classico nero ci sono 5 nuance coloratissime per la primavera:
- chocolate brown (n° 200), tonalità intensa adatta ai colori della terra;
- deep night (n° 300), un blu notte sofisticato;
- electric blue (n°301), un blu elettrico che ravviva anche un make up semplicissimo;
- amethyst violet (n°400), un violetto delicato che da un twist in più allo sguardo;
- emerald green (n°500), verde acqua: colore insolito per le ciglia, ma che in questa stagione di colori fluo e pastello non poteva mancare.


How


I mascara colorati sono già apparsi sulle passerelle delle collezioni p/e 2012 (la foto sotto è il make up usato per le modelle della sfilata di Stella McCartney).


Qui si parla in particolare della tonalità blu elettrico, vivace e accesa, ma, se non usata adeguatamente, facilmente scade nel ridicolo. Assolutamente vietato, quindi, abbinarlo ad ombretti vivaci, anche se sono sempre nelle sfumature del blu.
Essendo già di per sè un colore deciso e appariscente, il blu elettrico, soprattutto se usato come nuance di mascara, deve necessariamente essere il particolare che ravviva un make up naturale. L'idea è quella di far focalizzare l'attenzione sullo sguardo attraverso un solo prodotto, il mascara, appunto. Per ottenere questo risultato è quindi necessario mantenere il viso più naturale e pulito possibile, evitando blush, ombretti accesi e rossetti.


Questo set comprende:
- Glam Bronze L'oreal, terra in due nuance che danno un colore omogeneo e naturale alla pelle;
- pennello Bottega Verde tondo;
- primer Kiko, per rendere setosa e omogenea anche la zona del contorno occhi;
- Mascara Vamp Pupa n° 301 electric blue
- Labello Natural Volume, lucidalabbra volumizzante.

martedì 27 marzo 2012

W.H.W. Sportswear: Bag Icon Sara


What 


Quando si parla di calcio inevitabilmente la prima immagine che viene in mente è il calciatore con il suo pallone. Ma già da tempo il mondo del calcio sta influenzando la moda femminile. Bikkembergs, infatti, qualche anno fa si ispirò proprio a questo sport per la Icon Collection, che comprendeva pochette, borse a mano o a spalla con il motivo ad esagoni e pentagoni, come il pallone da calcio. 
Questa é la Bag Icon Sara, borsa in pelle tondeggiante, con chiusura a sacchetto e tracolla regolabile.


How


L'outfit che viene proposto è molto semplice, anche se mixa il classico, lo sportivo e lo stile college, risultando così tutt'altro che banale.
L'intramontabile Polo Ralph Lauren, con interno dello scollo a contrasto, è indossata su un jeans dal taglio maschile e con cavallo basso Diesel e con un cardigan stile college Bershka.
Le scarpe scelte sono le Nike blazer, rubate dal mondo del basket, ma che ultimamente sembrano essere le sneakers più amate dai giovani. La tonalità accesa delle scarpe è uguale a quella della Icon Bag Bikkembergs.
Dettaglio di stile è invece il bracciale Balenciaga.





















Where


Dove indossare la particolare borsa a forma di pallone della Bikkembergs? 
Ovviamente in uno stadio.. ma non uno stadio qualunque!


JUVENTUS STADIUM



VIDEO DI PRESENTAZIONE DEL PROGETTO DEL NUOVO STADIO

Lo Juventus Stadium, inaugurato l'8 Settembre 2011, è il nuovo stadio di Torino di proprietà dello Juventus Football Club, che sorge nel quartiere Vallette, sulle ceneri del vecchio Stadio delle Alpi, demolito tra il 2008 e il 2009.


Il nuovo impianto è nato da un "gran lavoro di squadra" tra gli architetti Hernando Suarez e Gino Zavanella (progettazione architettonica), rispettivamente dello Studio Shesa e dello Studio GAU, con gli ingegneri Francesco Ossola e Massimo Majowiecki (progettazione strutturale), l'architetto Alberto Rolla (inserimento urbanistico e progettazione dell'area commerciale) e anche con le case torinesi di design, Giugiaro Design (design di esterni) e Paninfarina Extra (design di interni).

Il progetto si sviluppa su 355.000 mq, di cui 90.000 di stadio, 45.000 interni allo stadio, 150.000 per i servizi, 34.000 per l'area commerciale e 30.000 destinati ad aree verdi e piazze.



Oltre lo stadio in sè, vi sono 8 ristoranti, 20 bar, una vastissima galleria di negozi, uno shopping center, magazzino di bricolage e fai-da-te, 3 spogliatoi, il museo della storia della Juventus e un'area di parcheggio di 4.000 posti.

L'accesso all'area avviene attraverso 4 ampie rampe agli spigoli del lotto, che, assecondando le collinette naturali del luogo, conducono ad un anello che circonda lo stadio, in cui si svolgono le attività di verifica per l'accesso allo stadio e dove sostano i mezzi di soccorso. 16 passerelle distribuite tra i vari settori conducono alle gradinate e alle tribune, che garantisconon eventualmente una rapida evacuazione dell'area in tutta sicurezza. 






Novità assoluta per l'Italia è l'impostazione di stampo inglese dello Juventus Stadium: gradinate e tribune sono poste a soli 7,5 m dal campo e le panchine sono incorporate nella tribuna, che affaccia quindi direttamente sul area di gioco.


La struttura esterna è rivestita di pannelli compositi in alluminio, con colorazioni che variano dal bianco al grigio, oscillanti e riflettenti, che danno l'idea di "una bandiera in movimento". La fascia superiore è costituita da un tricolore che abbraccia tutto il perimetro dello stadio, intervallato qua e là da due stelle, ognuna assegnata alla Juventus ogni 10 scudetti vinti sul campo.





La copertura degli spalti, che ospitano 41.000 posti, é sorretta da due pennoni con dei tiranti come nel vecchio Delle Alpi, realizzata in PVC, in alcuni tratti trasparente e in altri opaco per permettere una visione perfetta del campo durante l'arco di tutta la giornata e anche per favorire la crescita dell'erba del campo.

In un così grande impianto, costato circa 120 milioni di euro, non potevano non dare importanza al rispetto ecologico dell'ambiente, puntando su un impatto ambientale ridotto durante la fase di cantiere e su tecnologie e materiali ecosostenibili. Infatti, attraverso i pannelli fotovoltaici si produce energia elettrica per tutto lo stadio, con l'utilizzo di impianti solari termici si riscalda l'acqua sanitaria degli sopgliatoi e degli altri servizi e un impianto di recupero delle acque piovane garantisce minori costi per l'irrigazione del campo. Inoltre tutti i materiali, quali calcestruzzo, acciaio, alluminio e rame sono stati recuperati dalla demolizione dello stadio precedente e fusi di nuovo, evitando sprechi economici e di materie.

mercoledì 21 marzo 2012

W.H.W. Special Eco: 
Exclusive Conscious Collection H&M


What


Oggi come oggi, con la crisi energetica, le emergenze sociali ed ambientali, l'ecosostenibilità sta diventando un leitmotiv su tutti i fronti: dall'architettura al design fino alla moda. 
La sostenibilità nella moda riguarda non solo l'uso di materiali riciclabili e naturali, ma riguarda anche i processi di produzione, spedizione, smaltimento o riciclaggio.
A tal proposito, viene presentata qui la Exclusive Conscious Collection di H&M: pochi capi, abiti o completi, dal design elegante e raffinato (sono stati indossati sul red carpet da diverse star) ma realizzati in cotone organico, canapa e poliestere riciclato.
Non è la prima linea ecosostenibile di H&M, ma questa, che sarà in vendita solo in 100 punti vendita in tutto il mondo da l 12 Aprile, si distingue dalle precedenti per l'eleganza inconfondibile.






How


Tra tutti i capi della collezione è stato scelto un abito con scollo all'americana e gonna a tubo con un elemento staccabile lungo, il cui utilizzo o meno ne modifica totalmente l'aspetto: tubino decòr o abito da sera, a seconda delle occasioni.
Qui l'abito è proposto in abbinamento ad un paio di decollete che fanno parte del progetto Eco HT-Shoes presentato il 4 Marzo al Micam di Milano. Queste scarpe ecosostenibili, e come queste tanti altri tipi e modelli, nascono da un processo di produzione ecocompatibile e grazie all'utilizzo di materiali con particelle nanostrutturate di rame e argento. 
L'anello, invece, della linea MCB Jewellery, è opera di Maria Cristina Bellucci, e nasce dal riciclo delle matite colorate ( visita www.mcbjewellery.com).
La borsa è una pochette drappeggiata di Prada color rosa cipria.























Where


Di architettura ecosostenibile se ne sente parlare già da tempo, ma il lusso sostenibile è da poco che si è affacciato sul mondo dell'architettura. 
Esempio di questo nuovo carattere dell'architettura sostenibile è


MO.OM ECO HOTEL




Si tratta dell hotel a 4 stelle e luxury boutique nei pressi di Milano, ad Olgiate Olona, nato dal progetto di Mario Grosso, specialista in progettazione bioclimatica e tecnologie ambientali. Il complesso è composto da vari corpi: un corpo centrale con 62camere più 2 suite superlusso; due corpi laterali di 76 camere più una dependance dislocata composta da 6 suite.

La sostenibilità è stata raggiunta attraverso tecnologie, materiali e impianti particolari.

TECNOLOGIE

- sistema costruttivo "a secco" per limitare gli scarti in cantiere
- isolamento a cappotto per ridurre le dispersioni invernali e i surriscaldamenti estivi
- pannelli fotovoltaici
- collettori solari
- verde pensile
- recuperoacque piovane

MATERIALI

- laterizio, per le pareti
- materiali eco-friendly, privi di emissioni nocive e derivanti da processi di riciclaggio, per chiusure e partizioni interne

IMPIANTI

- impianto di tri-generazione, un sistema combinato per la produzione di energia elettrica e calore che permette sia il riscaldamento invernale che il raffrescamento estivo.


SUITE SUPERLUSSO E CAMERA TIPO






PER MAGGIORI INFORMAZIONI SULLA ECOSOSTENIBILITA' VISITA:

domenica 18 marzo 2012

W.H.W. 
Flag 2: Jeffrey Campbell's US flag shoes


What


Per restare in tema di bandiere e stile patriottico, protagoniste di questo post sono le scarpe US flag di Jeffrey Campbell.
Le scarpe che nascono dal genio di Jeffrey Campbell sono uniche e riconoscibili istantaneamente, con tacconi vertiginosi e plateaux altissimi, o spesso senza tacco (come quelle usate da Lady Gaga).











WATCH THE VIDEO!!!
(... resto comunque perplessa sulla comodità di queste scarpe... provare per credere.)


Il loro design particolare, nato dall'unione dello stile vintage e dello stile da strada, ha fatto si che questo marchio nel giro di un decennio entrasse nell'elite dei grandi della moda nel settore delle calzature.




How


Lo stile di queste scarpe richiede femminilità, non quella raffinata ma quella più aggressiva. Il taglio alla caviglia si addice sia a pantaloni taglio Capri sia gonne lunghe (un po hippie) o super mini.
I colori predominanti anche in questo outfit sono il bianco, il blu e il rosso, ma i materiali molto diversi: pelle, denim e cotone.
- scarpe US flag Jeffrey Campbell
- mini rossa in pelle 
- canotta di cotone bianca
- giubbino in denim corto vintage
- foulard stampa US flag 
- occhiali da sole bicolor Gucci
- borsa rossa in cuoio vintage





Where


Quale posto più adatto per indossare questo outfit se non le vie di Manhattan?!
Infatti nel weekend proprio nella 25th Street, tra 6th e 7th Avenues, si svolge uno dei mercatini delle pulci, detti FLEA MARKETS, più grandi di tutta Manhattan.


THE GARAGE ANTIQUE


Si tratta di un mercatino indoor, che si svolge all'interno di un enorme parcheggio a due piani, aperto solo il sabato e la domenica per tutto l'anno.


Per chi é alla ricerca di  vestiti, foulard, borse, scarpe vintage, ma soprattutto gioielli d’epoca, o ancora quadri, fotografie, oggetti di arredamento per la casa e cartoline impolverate questo è sicuramente il posto giusto.







sabato 17 marzo 2012

W.H.W. Flag 1: McQueen UK flag clutch


What


Le clutch di Alexander McQueen sono le borse icona più desiderate dalle donne. Con impugnatura ad anello o meno, sono tutte caratterizzate dal teschio, altro trend amatissimo già da qualche stagione.
La clutch qui proposta ha il motivo della Union Jack, la bandiera inglese, in una versione rock, arricchita da borchie dorate.




How


Lo spirito patriottico, già da qualche tempo, sta influenzando anche la moda con il "flag style". Le stampe della Union Jack, infatti, impazzano su qualsiasi capo, da giubbini alle t-shirt alle borse, appunto.
L'outfit scelto, oltre che nei colori e nelle stampe, si ispira al british style anche per l'abbinamento tricot: maglioni oversize portati con leggings o jeans stretti e scarpe alte, ma sportive.
- Alexander McQueen flag clutch
- Jeffrey Campbell Union Jack shoes
- maglione rosso tricot vintage
- camicia in denim delave
- skinny grigi Cheap Monday
- bombetta nera
- occhiali da sole Persol vintage
- bracciale con teschi McQueen




Where


Il luogo scelto per questo post è uno dei mercatini più conosciuti di Londra.


CAMDEN TOWN


Ormai Camden Town non è più solo un mercatino, ma un agglomerato di qualunque cosa, costituito da vari mercatini distinti che si fondono in un solo mercato, che ad oggi è diventato un vero e proprio quartiere di Londra: il più folle quartiere di Londra!


...e folli sono anche le persone che si aggirano nel quartiere!




WATCH THE VIDEO




Qui troverete un’abbondanza di moda da strada, mobili etinici, vestiti stra-usati, lampade, vecchi dischi, oggetti improbabili e inediti odori, poster, orecchini, negozi di tatoo e perfino abiti da sposa nonché bancarelle con le più svariate degustazioni culinarie. 






Tutta la parte al chiuso di questo enorme mercato è caratterizzato da enormi statue in bronzo di cavalli sparse qua e là. 











Aggirandosi per le vie del mercato vecchio possiamo essere catturati dal sound provieniente da uno stabile con due robot giganti sulla facciata principale:


 è il negozio-galleria-club CYBERDOG.


Entrando è già evidente la particolarità dell'ambiente: luci al neon lampeggianti ovunque, robot appesi alle pareti, ballerini che si muovono a ritmo di techno su due soppalchi, agli spigoli dell'ingresso.



Per quanto riguarda gli articoli venduti, spaziano dall'oggettistica (lampade di microchip, borse fatte dei vecchi e forse dimenticati floppy, piatti creati con vinili deformati....) al vestiario, al quanto particolare e futuristico (magliette con display al led, borse con veri altoparlanti...).


Pur non comprando niente vale assolutamente la pena vederlo!




martedì 13 marzo 2012

W.H.W. Louis Vuitton Denim


What


La borsa della scorsa primavera-estate: la Cabas Denim Articles de Voyage. La maison ha realizzato questa borsa dallo stile un po retrò utilizzando un materiale insolito, il denim (trend anche della prossima stagione). La Cabas è molto resistente grazie ad un particolare trattamento che impermeabilizza e la rende piu resistente. Le dimensioni sono come quelle di una comune shopping bag, ma presenta manici in pelle di vitello morbidissimo e regolabili, per portarla a spalla o a mano. Comoda da usare come bagaglio a mano per lunghi viaggi grazie alla sua capienza, la Cabas fa parte di una collezione uomo, ma ormai è di rito rubare pezzi dal guardaroba di lui!!!


How


Per la Cabas è stato scelto un outfit navy rivisitato. 
- canotta nera
- t-shirt a righe giallo fluo e trasparenti
- shorts in denim grigi
- sandali bassi con mini borchie Guess
- bombetta nera Austen Reed
- occhiali Ray Ban con interni gialli






















Where


Per questo articolo il "where" considerato non è un luogo dove poter indossare il capo scelto, ma il luogo dove poterlo acquistare.

BOUTIQUE LOUIS VUITTON A MARINA BAY - SINGAPORE

Si tratta di un'isola Maison progettata dall'architetto Peter Marino, inaugurata il 18 settembre2011, che siede sull'acqua con vetrate a tutta altezza che permettono di godere del paesaggio dell'intera baia.

VIDEO DI INAUGURAZIONE


Non è solo una casa di lusso della moda, ma al suo interno è dato spazio anche ad elementi artistici e culturali, che offrono ai visitatori-clienti di fare sempre nuove scoperte. Questa sorta di "monolite vetrato" sull'acqua è strutturato ed arredato all'interno come un vero e proprio yacht, tanto da avere anche aree private organizzate come i ponti di una nave. Il piano terra ospita le collezioni uomo e donna, un piano a mezza altezza l'area accessori. La boutique è collegata al centro commerciale di Marina Bay da un tunnel sotterraneo, che diventa una sala espositiva di opere d'arte con un percorso che termina nella libreria Vuitton.