martedì 27 marzo 2012

W.H.W. Sportswear: Bag Icon Sara


What 


Quando si parla di calcio inevitabilmente la prima immagine che viene in mente è il calciatore con il suo pallone. Ma già da tempo il mondo del calcio sta influenzando la moda femminile. Bikkembergs, infatti, qualche anno fa si ispirò proprio a questo sport per la Icon Collection, che comprendeva pochette, borse a mano o a spalla con il motivo ad esagoni e pentagoni, come il pallone da calcio. 
Questa é la Bag Icon Sara, borsa in pelle tondeggiante, con chiusura a sacchetto e tracolla regolabile.


How


L'outfit che viene proposto è molto semplice, anche se mixa il classico, lo sportivo e lo stile college, risultando così tutt'altro che banale.
L'intramontabile Polo Ralph Lauren, con interno dello scollo a contrasto, è indossata su un jeans dal taglio maschile e con cavallo basso Diesel e con un cardigan stile college Bershka.
Le scarpe scelte sono le Nike blazer, rubate dal mondo del basket, ma che ultimamente sembrano essere le sneakers più amate dai giovani. La tonalità accesa delle scarpe è uguale a quella della Icon Bag Bikkembergs.
Dettaglio di stile è invece il bracciale Balenciaga.





















Where


Dove indossare la particolare borsa a forma di pallone della Bikkembergs? 
Ovviamente in uno stadio.. ma non uno stadio qualunque!


JUVENTUS STADIUM



VIDEO DI PRESENTAZIONE DEL PROGETTO DEL NUOVO STADIO

Lo Juventus Stadium, inaugurato l'8 Settembre 2011, è il nuovo stadio di Torino di proprietà dello Juventus Football Club, che sorge nel quartiere Vallette, sulle ceneri del vecchio Stadio delle Alpi, demolito tra il 2008 e il 2009.


Il nuovo impianto è nato da un "gran lavoro di squadra" tra gli architetti Hernando Suarez e Gino Zavanella (progettazione architettonica), rispettivamente dello Studio Shesa e dello Studio GAU, con gli ingegneri Francesco Ossola e Massimo Majowiecki (progettazione strutturale), l'architetto Alberto Rolla (inserimento urbanistico e progettazione dell'area commerciale) e anche con le case torinesi di design, Giugiaro Design (design di esterni) e Paninfarina Extra (design di interni).

Il progetto si sviluppa su 355.000 mq, di cui 90.000 di stadio, 45.000 interni allo stadio, 150.000 per i servizi, 34.000 per l'area commerciale e 30.000 destinati ad aree verdi e piazze.



Oltre lo stadio in sè, vi sono 8 ristoranti, 20 bar, una vastissima galleria di negozi, uno shopping center, magazzino di bricolage e fai-da-te, 3 spogliatoi, il museo della storia della Juventus e un'area di parcheggio di 4.000 posti.

L'accesso all'area avviene attraverso 4 ampie rampe agli spigoli del lotto, che, assecondando le collinette naturali del luogo, conducono ad un anello che circonda lo stadio, in cui si svolgono le attività di verifica per l'accesso allo stadio e dove sostano i mezzi di soccorso. 16 passerelle distribuite tra i vari settori conducono alle gradinate e alle tribune, che garantisconon eventualmente una rapida evacuazione dell'area in tutta sicurezza. 






Novità assoluta per l'Italia è l'impostazione di stampo inglese dello Juventus Stadium: gradinate e tribune sono poste a soli 7,5 m dal campo e le panchine sono incorporate nella tribuna, che affaccia quindi direttamente sul area di gioco.


La struttura esterna è rivestita di pannelli compositi in alluminio, con colorazioni che variano dal bianco al grigio, oscillanti e riflettenti, che danno l'idea di "una bandiera in movimento". La fascia superiore è costituita da un tricolore che abbraccia tutto il perimetro dello stadio, intervallato qua e là da due stelle, ognuna assegnata alla Juventus ogni 10 scudetti vinti sul campo.





La copertura degli spalti, che ospitano 41.000 posti, é sorretta da due pennoni con dei tiranti come nel vecchio Delle Alpi, realizzata in PVC, in alcuni tratti trasparente e in altri opaco per permettere una visione perfetta del campo durante l'arco di tutta la giornata e anche per favorire la crescita dell'erba del campo.

In un così grande impianto, costato circa 120 milioni di euro, non potevano non dare importanza al rispetto ecologico dell'ambiente, puntando su un impatto ambientale ridotto durante la fase di cantiere e su tecnologie e materiali ecosostenibili. Infatti, attraverso i pannelli fotovoltaici si produce energia elettrica per tutto lo stadio, con l'utilizzo di impianti solari termici si riscalda l'acqua sanitaria degli sopgliatoi e degli altri servizi e un impianto di recupero delle acque piovane garantisce minori costi per l'irrigazione del campo. Inoltre tutti i materiali, quali calcestruzzo, acciaio, alluminio e rame sono stati recuperati dalla demolizione dello stadio precedente e fusi di nuovo, evitando sprechi economici e di materie.

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